Laura of Saint Catherine of Siena Montoya

Onorato
21 ottobre
Grado
Stato
Santo
Nascita
26 maggio 1874
Morte
21 ottobre 1949
Onorato come

Conosciuto anche come

Laura Montoya · Maria Laura Montoya y Upeguí · Santa Laura di Santa Caterina da Siena · Madre Laura · Santa Laura Montoya · María Laura de Jesús Montoya Upegui · Laura de Santa Catalina de Siena · Laura di Santa Caterina da Siena

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Provai un grande desiderio di avere tre lunghe vite: una per dedicarla all’adorazione, l’altra per trascorrerla nelle umiliazioni e la terza per le missioni

VITA E OPERE

Santa Laura di Santa Caterina da Siena (al secolo: Laura Montoya y Upegui) nacque il 26 maggio 1874 nella località di Jericó, dipartimento di Antioquia (Colombia). I genitori, di condizione economica modesta, erano cristiani integri e ferventi.

Laura aveva appena tre anni quando suo padre fu ucciso da oppositori politici. La mamma, non potendo farsi carico di tutta la famiglia, affidò la piccola Laura alla custodia dei nonni materni, che abitavano nella tenuta «La Vívora», vicino ad Amalfi.

Presso i nonni materni, la bambina ricevette un’ottima educazione umana e religiosa, al punto che imparò a memoria il catechismo, e, nel luglio del 1881, all’età di sette anni, fu ammessa alla prima comunione. Compì gli studi primari in diversi villaggi, dove sua madre esercitava la professione di maestra, e infine si stabilì a Medellín per frequentarvi la scuola normale di magistero.

Ottenuto il titolo di maestra, intraprese la carriera di insegnante, prima come direttrice della «Scuola superiore di signorine» ad Amalfi, poi a Fredonia e a Santo Domingo e, nel 1909, come professoressa nel collegio dell’Immacolata a Medellín.

Laura già dall’infanzia sentiva nel suo intimo la chiamata alla vita religiosa e missionaria e desiderava essere carmelitana scalza; però, nel contempo, era addolorata per la grave situazione degli indigeni e del fatto che nessuno si occupava della loro evangelizzazione. La sua vocazione, perciò, oscillava tra la clausura e la foresta.

Nel 1907, a 33 anni, mentre si trovava a Marinilla (Antioquia), dove insegnava alla gente del posto, sentì con particolare intensità il mistero della Paternità di Dio. Questa esperienza sarà determinante e contribuirà alla realizzazione della sua vera vocazione missionaria, suscitando in lei un forte desiderio di maternità spirituale: “L’altra volta mi sono vista in Dio, ed è stato come se avvolgendomi con la sua paternità mi avesse reso madre degli infedeli nel modo più intenso. È come se si formassero in me figli che non conoscevo; da allora li ho chiamati piaga mia1”.

Fu l’inizio di un crescente impegno di evangelizzazione di coloro che vivevano senza la fede cristiana, in modo particolare gli indigeni che occupavano vaste zone della Colombia.

Compì il suo primo viaggio apostolico e missionario nel 1908 nella regione di Guapá - Chamí, con due compagne ed un sacerdote. La felice esperienza produsse un duplice risultato: il battesimo collettivo di 72 indigeni Embera-Chamí e la decisione di dedicare la

sua vita all’opera missionaria.

Tornata a Medellín, organizzò viaggi missionari insieme a sua madre ed alcune compagne che si unirono a lei nell’opera che ella chiamava «Obra de los Indios».

Consigliata dai superiori ecclesiastici, Laura cercò di dare una base sicura all’opera intrapresa e iniziò la fondazione di una congregazione religiosa che fin dall’inizio prese il nome di “Missionarie di Maria Immacolata e Santa Caterina da Siena”. Ebbe la prima approvazione ecclesiastica nel 1916. Laura di S. Caterina da Siena emise la prima professione il 1° gennaio 1917 e quella perpetua l’8 dicembre 1924. Fu eletta prima superiora generale del nuovo Istituto, che governò fino all’anno 1929, e poi dall’anno 1938 fino alla morte. Dopo nove anni in sedia a rotelle e dopo una lunga agonia morì a Medellín il 21 ottobre 1949.

La Congregazione ebbe un rapido sviluppo. Mentre Madre Laura era ancora in vita furono aperte oltre cento case nei territori della Colombia, Ecuador e Venezuela. Centinaia di giovani, seguendo il suo motto «farsi indigene con gli indigeni per guadagnarli tutti per Cristo», si unirono a lei.

Al momento della sua morte le sue figlie spirituali erano ormai 467, sparse in diversi paesi.

“ITER” DELLA CAUSA

a) In vista della beatificazione

Data la fama di santità in vita e dopo la morte, appena 14 anni dopo il decesso, si istruirono i processi informativi sulla fama di santità, virtù e miracoli nell’Archidiocesi di Medellín negli anni 1963-64. Introdotta la Causa con Decreto della S. Congregazione delle Cause dei Santi del 5 aprile 1976, furono istruiti i processi apostolici negli anni 1976-79.

Il 22 gennaio 1991 il Santo Padre dichiarò la eroicità delle virtù della Venerabile Serva di Dio.

In vista della beatificazione fu presentato un presunto miracolo, riguardante la straordinaria guarigione della Sig.ra Herminia González da cancro all’utero in stadio terminale (1994).

Dopo la promulgazione del Decreto sul miracolo in data 7 luglio 2003, si giunse alla beatificazione, che ebbe luogo, il 25 aprile del 2004.

b) In vista della canonizzazione

Per la canonizzazione della Beata Laura Montoya è stata presentata alla Congregazione delle Cause dei Santi l’asserita inspiegabile guarigione del Prof. Carlos Eduardo Restrepo da “perforazione esofagea e mediastinite in paziente gravemente immunosoppresso, portatore di sindrome da sovrapposizione: lupus eritematoso sistemico, sindrome nefrosica, polimiosite autoimmune refrattaria alla terapia”.

L’Inchiesta Diocesana è stata celebrata nella Curia Vescovile di Medellín negli anni 2005-2006.

La validità giuridica venne decretata il 7 novembre 2008.

Nella Seduta del 14 giugno 2012, dopo che nel frattempo erano stati richiesti ed eseguiti molti esami specialistici sia sulla natura della malattia che sull’attuale stato di salute del sanato, la Consulta Medica della Congregazione delle Cause dei Santi all’unanimità ha riconosciuto l’evento “inspiegabile scientificamente”.

Il caso è stato esaminato, con esito positivo all’unanimità, dai Consultori Teologi il 22 settembre del 2012, e dai Cardinali e dai Vescovi il 10 dicembre 2012.

Sua Santità Benedetto XVI, il 20 dicembre 2012, ha autorizzato la Congregazione delle Cause dei Santi a promulgare il decreto super miraculo .

Fonte: Cause dei Santi Anche elencato Wikidata

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